Dove mangiare

Dove mangiare

Il relativo isolamento del paese e i suoi quasi 5000 chilometri di costa hanno fatto sì che la gastronomia islandese si basi principalmente sulla pesca. Scopri migliori piatti tipici islandesi!

La geografia islandese ha condizionato profondamente la gastronomia nazionale: quasi tutte le ricette del paese, infatti, prevedono prodotti di origine animale, provenienti da attività di pesca o allevamento. Tale tendenza è dovuta al fatto che il terreno e il clima islandese non sono mai stati propizi alla coltivazione di verdure.

La maggior parte dei piatti tradizionali islandesi vantano ingredienti come l'agnello e il baccalà, preparati in diversi modi. Sebbene sia famosa a livello mondiale per alcuni piatti stravaganti, come lo squalo fermentato o la testa di pecora, la gastronomia islandese è sinonimo di qualità e varietà.

Per quanto riguarda i ristoranti, l'offerta si adatta perfettamente alle esigenze del turismo. La maggior parte dei locali punta sull'eleganza degli interni e su un menù tradizionale e di qualità.

Piatti tipici islandesi

Di seguito vi proponiamo una lista con alcuni dei piatti tipici islandesi più popolari:

  • Baccalà: il baccalà islandese è riconosciuto a livello mondiale per la sua altissima qualità. In qualsiasi ristorante del paese è possibile trovare piatti a base di baccalà, normalmente servito bollito o alla griglia con contorno di verdure.
  • Zuppa di aragosta: a seconda della regione è possibile trovare piatti diversi, ma l'intenso sapore di aragosta è un denominatore comune a tutte le ricette islandesi.
  • Cozze: cotte in diversi modi, sono tipiche della località di Stykkishólmur.
  • Skyr: il latticino per antonomasia dell'Islanda, particolarmente amato dalla popolazione locale a qualsiasi ora del giorno: a colazione, come dessert, a merenda... Normalmente, viene servito con mirtilli.
  • Svið: testa di pecora bollita.
  • Hákarl: carne di squalo stagionata per 6 mesi. È l'unico tipo di preparazione che la rende adatta al consumo umano.
  • Harðfiskur: pesce secco, normalmente servito come aperitivo.
  • Kjötsúpa: zuppa ricostituente a base di carne e verdure.
  • Rúgbraud: pane di segale tradizionale tipico islandese. Normalmente, si cuoce con il calore del terreno delle zone geotermali, come quelle adiacenti al Lago Mývatn.
  • Plokkfiskur: delizioso stufato tradizionale a base di pesce, cipolle e patate.
  • Brennivín: bevanda alcolica estratta dalla fermentazione della patata.
  • Birra islandese: sebbene fu proibita dal 1915 al 1989, oggigiorno la birra islandese è una delle più apprezzate dei paesi nordici.

Budget

Il tenore di vita del paese è caro, aspetto riscontrabile anche nei prezzi dei ristoranti. Un qualsiasi pasto in un ristorante tradizionale islandese, infatti, ha un costo minimo di 3.500kr (24,90US$) a persona, sebbene possa variare in base alle pietanze consumate: gli antipasti, infatti, fanno lievitare il conto; il pesce è più caro della carne, ecc.

Tuttavia, un punto a favore dei ristoranti islandesi sta nella gratuità dell'acqua del rubinetto (che in Islanda è buonissima), che vi verrà portata al tavolo direttamente, senza doverla ordinare. Pertanto, le bevande non saranno un problema in fase di pianificazione del budget.

Mangiare carne di balena in Islanda

In Islanda, proprio come in Norvegia e in Giappone, è consentito il consumo di carne di balena. In alcuni ristoranti di Reykjavík e in altre città con questo tipo di tradizione, come Húsavík, potrete trovare piatti a base di carne di balena. Il sapore e la consistenza sono simili a quelle del vitello e normalmente viene servita sottoforma di spiedino o stufato.

Tuttavia, sono molte le associazioni e i settori della popolazione islandese contrari al consumo di questo tipo di carne. Infatti, alcuni studi affermano che solo il 2% della popolazione islandese mangia la carne di balena. Tali dati ci indicano quindi che la caccia alle balene per il consumo umano è destinata principalmente ai turisti che desiderano assaggiarla durante il loro soggiorno in Islanda. Secondo tali associazioni animaliste, inoltre, l'avvento del turismo in Islanda potrebbe determinare l'estinzione di questi affascinanti cetacei.

Per questo motivo, sono molte le organizzazioni che cercano di scoraggiare il consumo di carne di balena e incentivare invece altre attività più rispettose nei confronti dell'ambiente e degli animali, come l'avvistamento di balene. Non a caso, vi sono liste di ristoranti che non offrono piatti a base di carne di balena al fine di sradicare la caccia di questi giganti che popolano le acque islandesi.

Mangiare carne di fratercula in Islanda

Oltre alle balene, è consentito anche il consumo di carne di fratercula. Tuttavia, proprio come accade con le balene, la polemica sulla legittimità del suo consumo è in continua espansione, favorendone così la scomparsa. Infatti, il consumo di fratercule è visto ancora meno di buon occhio rispetto a quello di balene, poiché il numero di esemplari di questi simpatici uccelli è diminuito drasticamente negli ultimi decenni.